2018 - 1annoSenzenze

home / Archivio / Fascicolo / Le garanzie; pegno non ..


Le garanzie; pegno non possessorio e patto marciano

Luigi D’Orazio

L’Autore offre un’illustrazione delle innovazioni introdotte dalla legge 30 giugno 2016, n. 119, soffermandosi in particolare sul divieto di patto commissorio e sull’istituto del patto marciano, descrivendone origini e caratteristiche principali.

PAROLE CHIAVE: garanzie - patto marciano - pegno non possessorio

Warranties; Pledge without Dispossession and the Agreement Called “Patto Marciano”

The Author illustrates the innovations introduced by the Act no. 119, 30th June 2016, focusing on the rule of the unlawfulness of the so called “patto commissorio” as well as on the interpretative evolution and jurisprudence adaptations. The paper also analyses the institution called “patto marciano”, describing its origins and main features.

KEYWORDS: warranties – pledge without dispossession – patto marciano.

Sommario

1. La genesi. – 2. Il patto commissorio. – 3. Trasferimento del bene per soddisfare un credito insoluto. – 4. Il crepuscolo del divieto del patto commissorio. – 5. Il patto Marciano di matrice giurisprudenziale. – 6. Il patto marciano “giurisprudenziale” e quello di cui all’art. 48 bis del TUB. – 7. Il “nuovo” patto Marciano: la forma, i soggetti e l’oggetto. – 8. L’abitazione principale. – 9. La clausola di restituzione dell’eccedenza. – 10. L’aggiunta del patto ai contratti in corso. – 11. Il rapporto con le prelazioni legali. – 12. La trascrizione del patto marciano e gli adempimenti pubblicitari preliminari. – 13. L’inadempimento e l’autotutela contrattuale. – 14. Il già avvenuto rimborso dell’85 per cento del finanziamento. – 15. La stima dell’immobile o del diritto reale. – 16. L’avveramento della condizione sospensiva. – 17. Se il valore dell’im­mobile è superiore al debito. –18. Se il valore dell’immobile è inferiore al debito. – 19. Il patto marciano dei “consumatori” ex art. 120 quinquiesdecies d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (TUB). – 20. Le pubblicità al termine dell’operazione commerciale. – 21. Le interferenze con il processo esecutivo. – 22. Il patto marciano ed il fallimento. – 23. La revocatoria fallimentare del patto marciano. – 24. La verifica del passivo del patto marciano. – 25. Il patto marciano ed il concordato preventivo. – 26. Il patto marciano ed il concordato fallimentare. – 27. Il patto marciano e l’accordo di ristrutturazione con le banche ai sensi dell’art. 182 septies. – 28. Il patto marciano e la composizione da sovraindebitamento ex art. 10 legge n. 3 del 2012. – 29. Il piano del consumatore ed il patto marciano. – 30. Profili di incostituzionalità della norma.

1. La genesi

La penuria di finanziamenti concessi dalle banche pare aver sollecitato il legislatore della riforma del d.l. 3 maggio 2016, n. 59, convertito in legge 30 giugno 2016, n. 119, ad inserire l’art. 2, che ha aggiunto al TUB (d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385) l’art. 48 bis (Finanziamento alle imprese garantito da trasferimento di bene immobile sospensivamente condizionato).

Vani sino ad ora tutti gli interventi del legislatore (artt. 182 quater, 182 quinquies l.f.), tanto che si è prevista persino una ipotesi di finanziamento “prededucibile” ai sensi dell’art. 111 l.f., non più finalizzato al miglior soddisfacimento dei creditori, ma ad evitare il “pregiudizio imminente ed irreparabile all’azienda” (art. 182 quinquies, comma 3, l.f.).

L’altra spinta è giunta dalla necessità per gli istituti di credito di rientrare il più presto possibile dagli investimenti effettuati e non andati a buon fine (cfr. rubrica del d.l. n. 59/2016 “Misure a sostegno delle imprese e di accelerazione del recupero crediti”).

È evidente che la prededuzione è divenuta insufficiente a garantire il ceto bancario; troppe le prededuzioni inserite dal legislatore “balneare” (atti urgenti di straordinaria amministrazione se autorizzati, atti di ordinaria amministrazione successivi alla pubblicazione della domanda con riserva ex art. 161, comma 6, l.f.).

Gli istituti di credito cercano ora garanzie reali, anche innovative come il pegno non possessorio [1].

Fa, quindi, la sua apparizione il “Patto Marciano” con cui la Banca si “appropria” del bene stragiudizialmente, senza lo strumento giudiziario. L’isti­tuto pare rientrare tra i mezzi di autotutela del creditore, come la diffida ad adempiere, la clausola risolutiva espressa, il termine essenziale e l’eccezione di inadempimento.

Anzi la norma pare costruita appositamente per evitare di bussare alla porta del Giudice, come strumento deflattivo rispetto alle esecuzioni immobiliari 


» Leggi l'intero articolo.


  • Giappichelli Social