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Il superamento del beneficio di responsabilità limitata

Alessandro Paccoi

Lo scritto fornisce un esame delle principali ipotesi di superamento del beneficio di responsabilità limitata conosciute in Italia e nel Regno Unito.

 

PAROLE CHIAVE: personalitÓ giuridica - schermo societario - societÓ di capitali

Overcoming the benefit of limited liability

The paper provides an analysis of the main cases of overcoming the benefit of limited liability both in Italy and in United Kingdom.

Keywords: legal personality – corporate veil – corporations.

1. Premessa

La maggior parte degli ordinamenti giuridici contemporanei (tanto di civil law quanto di common law) accoglie nel proprio impianto normativo il c.d. “principio di personalità giuridica”. In termini qui volutamente generali, l’applicazione di una simile tecnica legislativa ha, da un lato, condotto diffusamente all’introduzione di un solido presidio a tutela dei creditori sociali, dando vita alla rule of law secondo cui il patrimonio sociale diverrebbe aggredibile esclusivamente da questi ultimi e non anche dai creditori personali dei singoli soci. Dall’altro, ha portato nell’esperienza giuridica dei Paesi in cui abbia trovato cittadinanza, all’innalzamento di un vero e proprio schermo societario (o rectius un “velo societario” o “corporate veil” in lingue inglese) a frapporsi tra il patrimonio personale dei singoli soci e il patrimonio sociale. Volendosi sbilanciare, si potrebbe ragionevolmente sostenere che – per le suesposte motivazioni – tale principio rappresenti uno strumento necessario (o quantomeno utile) al proliferare delle imprese societarie, nonché all’innalza­mento dei livelli di shareholder and creditor protection.

Ciononostante, non è infrequente che proprio i rulemaker, nelle medesime carte normative interne in cui sanciscono la solennità del principio di responsabilità limitata, ne ammettano espressamente ipotesi di superamento. Queste ultime operano talora quali veri e propri rimedi avverso forme di abuso del velo societario, mentre in altri casi quali strumenti di reazione conseguenti a breaches di talune prescrizioni normative interne. Al fianco di simili fattispecie normativamente contemplate di superamento del principio, diversi sono i casi passati al vaglio della giurisprudenza, più estera che nazionale a dire il vero [1], che, accertando un uso distorto del beneficio di responsabilità limitata, ne hanno decretato in via ermeneutica il superamento e quindi la corrispondente responsabilità diretta del socio [2]. Il superamento dello schermo societario, vuoi per volontà del legislatore, vuoi per interpretazione giurisprudenziale, viene comunemente definito nei paesi anglofoni con la locuzione “piercing of the corporate veil” (letteralmente, “perforamento del velo societario”), a cui si riconnettono – in modo differenziato a seconda dell’ordinamento preso in considerazione – conseguenze di varia natura e portata.

Senza alcuna pretesa di completezza ed esaustività, il presente elaborato si ripropone di analizzare la materia del superamento del principio di personalità giuridica, prendendo le mosse dalla disciplina dettata nell’ordinamento giuridico italiano e spostando poi l’attenzione, in modo tangente, sull’esperienza del Regno Unito.

 

2. Il fenomeno del piercing of the corporate veil. Ordinamenti giuridici a confronto: la situazione italiana

Il riconoscimento della personalità giuridica viene nel nostro Stato accordato esclusivamente a talune tipologie di società: società di capitali e società cooperative. L’affermazione di un simile principio in capo ad un ente societario comporta, innanzitutto, che questo debba considerarsi come un soggetto di diritto formalmente distinto rispetto alle persone dei soci e che, come tale, esso goda di autonomia patrimoniale perfetta. Con tale ultima locuzione si intende identificare il fenomeno per cui, a seguito del conferimento di beni da parte dei soci, gli stessi passino in proprietà alla società, che diviene dunque titolare di un autonomo patrimonio con cui far fronte alle obbligazioni sociali. Da ciò consegue logicamente che i creditori personali dei singoli soci non potranno rivalersi sul patrimonio della società, che rappresenta un distinto e separato soggetto di diritto rispetto ai soci-debitori e che, viceversa, i creditori sociali non potranno loro volta aggredire il patrimonio personale dei singoli soci, dovendo tentare soddisfazione sul patrimonio della società. Il riconoscimento della personalità giuridica crea dunque un compartimento a “tenuta stagna” (il patrimonio sociale, perlappunto) rispetto alle aggressioni di chi non abbia una pretesa creditizia nei confronti della società.

I benefici ora menzionati e riconnessi al riconoscimento della personalità giuridica, non possono tuttavia estendersi alle società di persone. Il legislatore ha infatti negato loro ..


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