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I centri di tesoreria nei gruppi multinazionali a seguito della pandemia da COVID-19

Raffaele Iervolino, Vienna Certificate in Transfer Pricing candidate presso l’Institute for Austrian and International Tax Law, WU – Vienna University of Economics and Business.

L’autore analizza l’impatto della pandemia da COVID-19 sull’economia globale, esaminando le principali attività svolte dai centri di tesoreria delle imprese multinazionali in relazione alle attività di gestione e ottimizzazione della liquidità. Sono esaminate nello specifico le operazioni sul capitale, sul debito e sui beni.

PAROLE CHIAVE: imprese multinazionali - Covid 19 - centri di tesoreria

Characterization of treasury centers in multinational enterprises following the COVID-19 pandemic

Characterization of treasury centers in multinational enterprises following the COVID-19 pandemic – The author analyzes the impact of the COVID-19 pandemic on global economy, examining the main activities carried out by treasury centers of multinational enterprises relating to cash management and optimization activities. Equity, debt, and asset transactions are specifically examined.

1. Impatto del COVID-19 sul contesto economico

La pandemia da COVID-19 sta creando delle sfide all’economia globale senza precedenti. Secondo quanto riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, a livello globale, alle 16.35 CET del 17 gennaio 2021, sono stati confermati 93.194.922 casi di COVID-19, di cui 2.014.729 decessi.

Di seguito si riporta la rappresentazione per area geografica [1].

In relazione all’Italia, dal 3 gennaio alle 16.35 CET al 17 gennaio 2021, sono stati confermati 2.368.733 casi di COVID-19 con 81.800 decessi [2].

Globalmente, oltre ai milioni di ammalati e di morti, ampie porzioni di popolazione hanno patito lunghi periodi di quarantena o registrato forti limitazioni alla circolazione ed alle interazioni sociali. Tutto questo ha avuto forti ripercussioni a livello economico [3].

Al riguardo, il documento intitolato Guidance on the transfer pricing implications of the COVID-19 pandemic pubblicato dall’OCSE evidenzia quanto segue “During the pandemic period, many enterprises have faced or continue to face significant cash flow constraints, requiring them to develop and implement strategies to conserve and generate cash. Enterprises have seen wide swings in profitability, both upward and downward. Enterprises across a variety of industries have faced disruption to their supply chains, including the curtailment of their operations and corresponding reductions in output, and have been forced to change how their business is conducted (e.g. working from home). In many jurisdictions, factories, mines, shops and restaurants have been forced to close, at least temporarily. In some industries, demand has completely collapsed, while in others it has merely shifted channels or even increased (e.g. the market for online videoconferencing services). In the presence of significant financial hardship, some enterprises have reviewed their contractual arrangements with third parties to ascertain whether they remain bound by them or have attempted to renegotiate key terms, including requesting discounts or deferred payment. Given the significance and speed of the economic impact of the virus, governments have adopted comprehensive policy responses to support the economy and protect people’s jobs and incomes” [4].

Un’indicazione di come si prevede reagirà l’economia nel prossimo futuro potrebbe essere data dall’andamento delle borse azionarie. Queste hanno dapprima registrato una forte contrazione, perdendo circa un terzo del loro valore, successivamente, a seguito dell’adozione di misure drastiche volte alla ripresa economica da parte dei vari governi nazionali, hanno recuperato gran parte dei valori iniziali [5].

Con riferimento all’Italia, il FTSE MIB [6] è generalmente visto come il principale indice di benchmark del mercato azionario. Difatti, quest’ultimo rappresenta circa l’80% della capitalizzazione di mercato interna ed è composto da società di primaria importanza e a elevata liquidità. Nello specifico, il FTSE MIB misura, di norma, la performance di 40 titoli italiani [7] ed ha l’in­tento di fornire, complessivamente, una rappresentazione significativa del com­parto industriale nazionale.

Di seguito di riporta il trend dell’ultimo anno registrato dall’indice [8].

Inoltre, secondo quanto riportato dal rapporto intitolato Lo scenario economico dopo il COVID-19 – Un piano strategico per ripartire, redatto dalla EY Business School “L’attuale crisi sistemica che stiamo vivendo ha due distinti impatti sul finanziamento delle imprese. Nel breve termine, soprattutto nei settori più esposti, sta generando fortissime tensioni di liquidità. Nel medio termine, quando si saranno attenuati gli effetti dell’emergenza sanitaria, saranno invece necessarie risorse finanziarie per sostenere gli investimenti per la crescita, l’innovazione, il cambiamento dei business model e i processi di trasformazione digitale. Riguardo al primo tema, la crisi di liquidità è senza precedenti in quanto collegata a una situazione sistematica e globale ..


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