crisi impresa

home / Archivio / Fascicolo / Il bilancio di esercizio: ..


Il bilancio di esercizio: introduzione

Paolo Montalenti, Professore f.r. di Diritto commerciale presso l’Università di Torino

La relazione offre alcuni cenni storici relativamente alla evoluzione della disciplina del bilancio e mette in luce, sinteticamente, i tratti salienti del pensiero del prof. Ermanno Bocchini

 

The annual accounts: introduction

The paper provides certain aspects concerning the historical background on the evolution of the accounting rules and brings into focus the salient points of Ermanno Bocchini’s theory.

Keywords: Balance sheet – historical evolution.

Articoli Correlati: bilancio

1. Il progressivo rilievo sistematico del bilancio di esercizio nell’ordi­namento italiano

La dottrina giuridica – e sotto diversi profili il legislatore – sino agli anni ’70 hanno sottovalutato, per esprimersi in modo sintetico, il ruolo del bilancio che è, in realtà, elemento centrale dei rapporti tra soci e società, soci e amministratori, società e creditori e, più in generale, strumento primario di regolazione dei rapporti tra imprese, tra imprese e sistema bancario, tra imprese e mercato finanziario.

Ricordo, per memoria storica, l’incomprensione di molti giuristi del libro di Giovanni Colombo del 1965 dedicato, appunto al Bilancio di esercizio della s.p.a., nonostante gli spunti anticipatori di Vivante, di Ascarelli, di Alfredo De Gregorio.

Il bilancio è altresì un terreno di apicale rilievo sistematico per la necessaria integrazione tra disciplina giuridica e tecnica aziendalistica; sistematico perché ormai esteso ad altri settori cruciali del diritto societario: si pensi ai principi di corretta amministrazione, all’adeguatezza degli assetti organizzativi, al principio di ragionevolezza economica (fusioni, leveraged buyout, acquisizioni, ecc.).

Il volume, aggiornato al 2021, di Ermanno Bocchini – Diritto della contabilità delle Imprese, vol. 2, Bilancio di Esercizio, edito dalla UTET Giuridica – è, anche sotto questo profilo, di particolare pregio.

Gli istituti sono infatti tutti trattati con analisi approfondita non solo della dottrina giuridica ma anche della giurisprudenza, della dottrina contabile, dei principi contabili internazionali.

Sottolineo, in particolare, l’attenzione alla Nuova normativa contabile europea (cap. XIV) e alla Disciplina Tributaria (cap. XV).

Ma segnalo, con specifica evidenza, il Capitolo di apertura del volume (cap. I) che ripercorre con chiarezza, preziosa sintesi e precisa focalizzazione delle aree tematiche, le epoche di evoluzione del bilancio a partire dal XIII secolo all’Ordonnance di Colbert (1673), all’epoca delle codificazioni sino al periodo più recente dell’ultimo quindicennio, con una puntuale attenzione ai tratti caratterizzanti dei singoli “sotto-periodi legislativi”.

La storia del diritto non è mera descrizione del passato ma essenziale strumento ermeneutico per comprendere l’evoluzione sistematica degli istituti, gli interessi coinvolti, le linee di politica legislativa, la ratio delle riforme.

Si pensi al dibattito tra concezione monistica e dualistica del bilancio, alla evoluzione giurisprudenziale in tema di principio di chiarezza, alla centralità della dimensione dell’impresa, al rapporto con i principi contabili internazionali, problema – quest’ultimo – ancora aperto, come ben sottolinea l’Autore.

Rinviando alla lettura del volume, rinnovando i complimenti all’Autore per la sua opera completa, accuratissima nei riferimenti bibliografici ricca di spunti interpretativi, non mi resta che dare la parola ai Relatori


» Leggi l'intero articolo.