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Impresa familiare e patto di famiglia: distanza contrattuale e vicinanza assiologica

Dario Scarpa

Il passaggio generazionale rappresenta per le aziende una fase delicata che può causare conflitti interni alla gestione, al controllo ed alla liquidazione dell’azienda. Al fine di far fronte a tali situazioni di empasse giuridico-economica, si è riconosciuta la validità dei patti di famiglia diretti a consolidare la proprietà dell’impresa nelle mani di alcuni eredi designati dall’imprenditore uscente, derogando in parte al divieto del patto successorio.

PAROLE CHIAVE: impresa - famiglia - patto

Family business and family pact: contractual distance and axiological proximity

The generational shift represents a delicate phase for companies that can cause internal conflicts in the management, control and liquidation of the company. In order to cope with such situations of juridical-economic im-passe, the validity of family pacts aimed at consolidating the ownership of the company in the hands of some heirs designated by the outgoing entre-preneur was recognizedpartially derogating from the prohibition of the suc-cession agreement.

KEYWORDS: company – family – agreement.

1. Passaggio generazionale dell’azienda e necessaria ricerca della con­nessione giuridica tra azienda e famiglia in funzione della individuazione dei profili assiologici del fenomeno

Nelle dinamiche gestionali delle imprese familiari il capitale sociale e l’at­tività decisionale risultano controllati da un’unica famiglia o da più famiglie collegate fra loro da vincoli di parentela, di stretta affinità, o da solide alleanze [1].

Le caratteristiche di un’impresa familiare non sono definibili a priori in quanto dipendono in larga parte dalle intime vicende che hanno interessato nel tempo l’azienda e il relativo nucleo familiare [2]. La casistica riscontrabile nella realtà è ampia ed eterogenea, tant’è che la presenza di imprese a carattere familiare è diffusa addirittura all’interno del novero delle società quotate [3].

Attesa la constatazione, rintracciabile dal dato empirico, dell’estensione e della frammentazione degli assetti proprietari all’interno di aziende monofamiliari, plurifamiliari e allargate, al fine di affrontare le problematiche legate al trapasso generazionale dell’azienda, occorre indagare la specifica fattispecie con riferimento alla complessità del bene impresa e alle modalità con cui si dispiega il nesso con la famiglia [4]: difatti, al crescere della complessità aziendale e del nucleo familiare corrispondono forme di governance più strutturate ed indirette [5].

La connessione esistente tra azienda e famiglia consente di accumulare delle conoscenze presenti all’interno del nucleo familiare, vale a dire, volendo tradurre il dato in termini prettamente aziendalistici, dare continuità al proprio progetto imprenditoriale tramandando nel tempo un insieme di esperienze e know how utili alla gestione dell’impresa. Tali fattori, chiaramente intangibili, trovano una giustificazione economica nell’avviamento in quanto hanno ragione di esistere solo in quel determinato contesto, sono difficilmente replicabili in altre aziende e danno un vantaggio competitivo all’im­presa che li possiede [6].

Attesa tale chiarificazione, risulta, come corollario, l’accrescimento delle garanzie sulla gestione dell’azienda familiare, attraverso la conclusione di un patto riconosciuto giuridicamente che minimizza il rischio fisiologico connesso al cambiamento, e assicura maggiore tutela a favore di coloro che, intessendo rapporti giuridici con l’impresa, sono portatori di un interesse economico alla corretta gestione aziendale.

Lo studio della fenomenologia del passaggio generazionale [7] dell’azienda sottende la presa di conoscenza dell’eterogeneità [8] dei casi riscontrabili nella realtà.

Il passaggio generazionale rappresenta per le aziende una fase delicata che può causare conflitti interni alla gestione, al controllo ed alla liquidazione del­l’azienda. Al fine di far fronte a tali situazioni di empasse giuridico-eco­no­mi­ca, si è riconosciuta la validità dei patti di famiglia diretti a consolidare la proprietà dell’impresa nelle mani di alcuni eredi designati dall’impren­ditore u­scente, derogando in parte al divieto del patto successorio [9].

La constatazione del ruolo preminente che la negozialità è venuta ad assumere nei rapporti e nelle dinamiche familiari è spia dell’esigenza di stabilità e di certezza dei rapporti patrimoniali, endofamiliari, vale a dire, all’interno del complesso e mutevole intreccio dei legami familiari e delle alterne vicende che possono intervenire [10].

In omaggio al principio appena espresso, occorre valutare un altro elemento che sembra fortemente connotare il patto di famiglia, vale a dire, l’ampia autonomia di stipulazione riconosciuta ai soggetti, intendendosi con tale e­spressione la misura dell’ampiezza dei poteri che l’ordinamento concede ai soggetti legittimati a stipulare questo nuovo tipo negoziale [11].

2. Impresa familiare e tratti contrattuali scriminanti rispetto alla disciplina del patto di famiglia: ulteriore approfondimento delle ..


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