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Prevenzione dei reati tributari (c.d. Cooperative Compliance), Modello 231, sistemi di controllo e governance societaria

Paolo Montalenti

L’A. analizza i profili generali del sistema dei controlli nel quadro della corporate governance societaria. Si sofferma sui problemi inerenti al modello 231 e analizza il sistema di prevenzione dei reati tributari (c.d. cooperative compliance) focalizzandone le indicazioni sistematiche, in particolare in tema di coordinamento dei controlli. Conclude prospettando alcune ipotesi di riforma.

PAROLE CHIAVE: cooperative compliance - coordinamento tra funzioni di controllo - corporate governance - modello 231 - sistemi di controllo

Precautionary measures against tax offences, 231 monitoring system, general auditing procedures

The Author gives an overview of the general problems of monitoring procedures regulation in the Italian corporate governance system. After dwelling upon the so called 231 model problems, he investigates the matter of the new rules regulating the precautionary measures against tax offences; (i.e. cooperative compliance) stressing the systemic suggestions for a reform in this field, especially with regard to the coordination among corporate bodies and management positions with monitoring and auditing duties.

KEYWORDS: corporate governance – 231 model – cooperative compliance – monitoring – system – coordination of auditing procedures.

Sommario

I. IL SISTEMA DEI CONTROLLI: PROFILI GENERALI. – 1. La cooperative compliance nel sistema dei controlli interni e di governance nelle società di capitali. – 2. Il concetto di controllo: l’evoluzione. Merito, correttezza, legalità. – 3. Controllo diretto e controllo indiretto. – 4. Controllo e vigilanza. – 5. Il dovere di vigilanza sugli assetti organizzativi. – 6. Informazione e funzione di amministrazione. – 7. Informazione e funzione di controllo. – II. L’EVOLUZIONE DELLA DISCIPLINA – 8. Il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39: il comitato per il controllo interno. – 9. La disciplina antiriciclaggio. – 10. Il Codice di Autodisciplina: centralità della gestione dei rischi. – 11. I settori vigilati. L’ordinamento bancario: cenni. – 12. Il settore assicurativo: indicazioni di sistema. – 13. Recenti sviluppi: il Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica. – 14. Le nuove norme di comportamento del collegio sindacale del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti: profili generali. – 15. Segue. Adeguatezza degli assetti. – 16. Segue. I poteri del collegio sindacale. – III. IL MODELLO 231: PROFILI GENERALI E IPOTESI DI RIFORMA. – 17. Il d.lgs. 231/2001: profili generali. – 18. Il d.lgs. 231/2001: ipotesi di riforma. – 18.1. I profili di disciplina dell’ODV attualmente non regolati. – 18.2. ODV e collegio sindacale. – 18.3. Abrogare la norma che consente di attribuire all’organo di controllo la funzione ODV? Critica. Un’alternativa: per una “tendenziale” uniformazione. – 18.4. ODV-organismo: necessità di una disciplina. – 18.4.1. La nomina – 18.4.2. La composizione. – 18.4.3. La durata in carica. – 18.4.4. La revoca. – 18.4.5. Indipendenza. – 18.4.6. Doveri. – 18.4.7. Poteri. – 18.5. Rapporti con gli organi di controllo. – 18.6. ODV e gruppi. – IV. IL “SISTEMA” C.D. DI COOPERATIVE COMPLIANCE – A. PROFILI GENERALI. – 19. Il d.lgs. 5 agosto 2015 n. 128: rilevanza sistematica. – 20. Le caratteristiche del sistema di controllo in materia di violazioni tributarie. – 21. Le caratteristiche del sistema. – 22. La relazione annuale all’organo di gestione. – 23. La valutazione della Agenzia delle Entrate: un’indicazione prospettica? – 24. Reati tributati e abuso del diritto. – 25. L’area di applicazione. – B. IL PROCEDIMENTO. – 26. Il procedimento. – 27. Quasi una conclusione. – V. IL SISTEMA DEI CONTROLLI: PROPOSTE DI RIFORMA. – 28. Proposte di riforma.

I. IL SISTEMA DEI CONTROLLI: PROFILI GENERALI

1. La cooperative compliance nel sistema dei controlli interni e di governance nelle società di capitali

I controlli interni nelle società di capitali rappresentano uno dei pilastri fondamentali, se non l’architrave, della struttura della corporate governance [1] negli ordinamenti dei paesi industriali avanzati. È in questo quadro sistematico generale che svolgerò – dall’angolo visuale del giuscommercialista – alcune riflessioni in materia di cooperative compliance.

Come meglio si dirà, i tratti salienti del “Regime di adempimento collaborativo” (c.d. cooperative compliance), introdotto dal d.lgs. 5 agosto 2015, n. 128, integrato dalle recenti disposizioni dell’Agenzia delle Entrate (Provvedimento 26 maggio 2017, n. 101573), presentano significativi spunti sistematici in materia di sistemi di controllo.

Adeguatezza del modello di prevenzione dei reati tributari, integrazione nel sistema dei controlli, procedure di monitoring e – istituto di particolare novità – la valutazione dell’Agenzia delle Entrate, costituiscono sicuri elementi meritevoli di approfondimento anche al fine di eventuali “estensioni” al Modello 231 e/o al sistema generale dei controlli societari.


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