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Profili di diritto societario della crisi nell'ambito della riforma fallimentare

Oreste Cagnasso

La relazione illustra alcuni criteri che possono essere utilizzati al fine di “ordinare” sistematicamente i vari profili innovativi in tema di diritto societario della crisi.

PAROLE CHIAVE: crisi di impresa - procedure concorsuali - società

Aspects of Insolvency Company Law in the Context of the Bankruptcy Law Reform

The paper illustrates some criteria that can be used in order to “tidy” in a systematic way various innovative profiles related to insolvency law.

KEYWORDS: insolvency proceedings – companies – insolvency.

Sommario

1. Premessa. – 2. Il criterio relativo al “tempo”. – 3. Il criterio relativo all’impatto sulle norme di diritto comune. – 3.1. Modificazione di norme di diritto comune. – 3.2. Creazione di ulteriori obblighi a carico degli organi sociali. – 3.3. Innovazioni che modificano la prospettiva propria del diritto comune.

1. Premessa

Oggi la dottrina ha dedicato molta attenzione al c.d. diritto societario della crisi o, secondo la recente formulazione prospettata da Gaetano Presti, al diritto concorsuale societario.

La riforma del diritto fallimentare si occupa ampiamente di tale profilo: invero, se la legge fallimentare del 1942 poneva al centro l’imprenditore e dedicava poche norme alle società, la riforma oggi pone al centro le società e il gruppo. Dedica poi spazio ai profili societari, disciplinando anche aspetti assai rilevanti relativi a società in bonis, sia pure nell’ottica di evitare un’eventuale crisi.

Il diritto societario della crisi, per usare la formula tradizionale appare assai frammentario. Certamente non facile è ricostruirne sistematicamente il contenuto. Forse di qualche utilità può essere il tentativo di individuare qualche criterio per anche solo “classificare e porre in ordine” le regole.

2. Il criterio relativo al “tempo”

Un primo criterio potrebbe essere quello relativo al “tempo”. In questa prospettiva la riforma Rordorf pare scandire con chiarezza le diverse prospettive temporali.

Lo schema di disegno di legge delega redatto dalla Commissione Rordorf e il disegno di legge delega presentato l’11 marzo 2016 contengono un articolo (in parte diverso nelle due versioni) espressamente dedicato ad introdurre modifiche al codice civile concernenti norme di diritto societario. Nella versione più ampia del disegno di legge si fa riferimento alla responsabilità degli amministratori di s.r.l. verso i creditori sociali; al dovere dell’imprenditore e degli organi sociali di istituire assetti adeguati per la rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale; alla liquidazione giudiziale come causa di scioglimento delle società di capitali; alla possibilità di sospensione dell’operatività della causa di scioglimento costituita dalla perdita del capitale sociale in presenza di determinati presupposti; alla determinazione di criteri di quantificazione del danno risarcibile in caso di responsabilità per la continuazione dell’attività d’impresa nonostante la presenza di una causa di scioglimento; all’applicazione della procedura di denuncia di gravi irregolarità nell’ambito della s.r.l.. Il testo approvato dalla Camera dei Deputati il 1° febbraio 2017 prevede altresì, tra le modifiche al codice civile, l’estensione dei casi in cui è obbligatoria la nomina dell’organo di controllo, anche monocratico, o del revisore da parte della s.r.l.

Come si evince anche solo da questo sommario richiamo, si tratta di norme che hanno un ambito di applicazione differente: alcune concernano la s.r.l.; altre le società di capitali in genere; altre ancora sembrano valere sia per l’im­prenditore individuale sia per le società.

Naturalmente ulteriori regole societarie sono presenti in altre norme: al proposito, al fine di dare uno sguardo al futuro diritto societario della crisi, pare opportuno esaminare partitamente le disposizioni introdotte dalla riforma societaria in itinere distinguendo tra quelle applicabili:

– alle società in bonis (o comunque non necessariamente in una situazione di allerta, crisi o insolvenza);

– alle società in una situazione di fondati indizi di crisi, che giustifichi il ricorso alle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi;

– alle società in stato di crisi o di insolvenza;

– alle società sottoposte a procedure concorsuali.

Appartengono in particolare al primo gruppo le norme relative alla responsabilità degli amministratori di s.r.l. verso i ..


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