Il nuovo diritto della crisi e dell'insolvenza

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Segnalazioni di Diritto commerciale

a cura di Giulia Garesio

PAROLE CHIAVE: diritto commerciale

NORMATIVA

Shareholders’ Rights Directive II – Nella seduta dell’8 maggio 2019, il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, il Decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017.

Come rilevato nel relativo comunicato stampa, «la Direttiva è volta a migliorare la governance delle società quotate, rafforzandone così la competitività e la sostenibilità a lungo termine, in particolare tramite un maggiore e più consapevole coinvolgimento e impegno degli azionisti nel governo societario, nel medio e lungo termine, e la facilitazione dell’esercizio dei diritti degli stessi».

Inoltre, «al fine di favorire il controllo degli azionisti sulle operazioni con parti correlate (quindi a rischio insider) e limitare pertanto il rischio di fenomeni espropriativi realizzati con tali operazioni», la Direttiva ha previsto l’introduzione di disposizioni destinate ad «assicurare un’informativa tempestiva e adeguati presìdi di tutela nel processo di deliberazione di tali operazioni».

INDICAZIONI INTERPRETATIVE E APPLICATIVE

Ministero dello Sviluppo economico

Adempimenti pubblicitari di start-up e PMI innovative – Con la Circolare n. 3718/C del 10 aprile 2019, il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito alcune indicazioni sugli adempimenti pubblicitari di start-up innovative, incubatori certificati e PMI innovative, conseguenti alle modifiche apportate dalla L. 11 febbraio 2019, n. 12, di conversione del D.L. 14 dicembre 2018, n. 135.

Come precisato nella Circolare, da un lato, sono state inserite alcune semplificazioni, tra le quali l’abrogazione dei «due adempimenti semestrali di attualizzazione delle notizie autocertificate per l’iscrizione nella sezione speciale, già previste dal comma 14 dell’art. 25 del D.L. n. 179/2012». Dall’altro lato, è stata inclusa «una nuova e maggiormente market oriented disciplina pubblicitaria per le stesse», che costituisce «la misura più rilevante» introdotta: trattasi dell’«inseri­mento delle informazioni previste dai commi 12 e 13 (che consentono l’iscrizione della società in sezione speciale), e il loro aggiornamento, nella piattaforma startup.registro
imprese.it
», il quale rappresenta «un serio reindirizzamento degli adempimenti pubblicitari, in un’ottica meno amministrativa e più orientata ad una effettiva pubblicità dell’impresa secondo un modello di “vetrina” e visibilità competitiva».

La Circolare n. 3718/C è consultabile sul sito www.mise.gov.it.

 

Scioglimento e liquidazione di start-up innovativa – Il Ministero dello Sviluppo economico si è pronunciato sulla necessità di procedere alla cancellazione dalla sezione speciale del Registro delle imprese della start-up innovativa per la quale sia stato presentato l’atto notarile di scioglimento e contestuale messa in liquidazione, chiarendo – in primo luogo – che per mantenere l’iscrizione occorre che la società sia attiva.

Ragion per cui, dal momento che allo scioglimento «consegue l’avvio della fase liquidatoria che comporta […] l’arresto della fase di progettazione e produzione, in linea col principio generale del divieto del compimento di nuovi atti d’im­presa», «con riferimento a quanto espressamente previsto dall’art. 25 del D.L. n. 179 del 2012, ed in relazione al particolare stato di liquidazione, la società start-up potrebbe, a soli fini liquidatori, continuare la commercializzazione, quale “atto utile per la liquidazione della società” a norma del 1° co. dell’art. 2489 c.c.». Sennonché, «la sola commercializzazione non consente di considerare tale società in possesso dei requisiti di start-up», escludendone la permanenza nella sezione speciale del Registro delle imprese.

Nondimeno, in via eccezionale, ..


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