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Segnalazioni di Diritto tributario

Giovanni Consolo e Carlotta Sgattoni

INDICAZIONI APPLICATIVE E INTERPRETATIVE

Normativa

Manovra 2020 – D.L. 26 ottobre 2019, n. 124 – Si segnala la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 252 del 26 ottobre 2019, del Decreto legge n. 124 del 26 ottobre 2019. Il Decreto, in vigore dal 27 ottobre 2019, contiene importanti novità in materia fiscale, tra cui misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva ed alle frodi fiscali.

Agenzia delle entrate

Trasferimento del credito IVA nell’ambito di un conferimento di ramo di azienda – Con la Risposta all’istanza d’interpello del 9 ottobre 2019, n. 402, l’Agenzia dell’entrate ha chiarito che non è possibile trasferire il credito IVA annuale e il credito IVA maturato trimestralmente nell’ambito di un conferimento di ramo d’azienda – che non comporta l’estinzione del soggetto conferente – se il dante causa non ha gestito il ramo d’azienda con contabilità separata. In particolare, l’Agenzia delle entrate, dopo aver ricordato che (i) in presenza di un conferimento – o cessione – di ramo di azienda è possibile trasferire non solo il credito risultante dalla dichiarazione annuale, ma anche il credito IVA maturato dall’inizio dell’anno in cui è avvenuta l’operazione di conferimento – o cessione –, e che (iii) il trasferimento è efficace nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, senza che sia necessario osservare la procedura di cui all’art. 5, comma 4-ter, del d.L. 14 marzo 1988, n. 70 (cfr. Ris. 31 ottobre 2008, n. 417/E), ha precisato che tale previsione, ove il trasferimento del ramo d’azienda non determini l’estinzione del dante causa, risulta applicabile solo qualora quest’ultimo abbia gestito il ramo d’azienda con contabilità separata: solo in tal caso, infatti, è possibile individuare chiaramente i dati contabili afferenti al ramo d’azienda trasferito, da imputare al soggetto conferitario. Nel caso in cui, invece, il ramo d’azienda non sia stato gestito dal dante causa con contabilità separata, il credito IVA annuale e il credito IVA maturato trimestralmente possono essere trasferiti solo se chiesti preventivamente a rimborso, in conformità a quanto disposto dall’art. 5, comma 4-ter, del d.L. n. 70/1988.

Mancato conseguimento di proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti periodi d’imposta – Con la Risposta all’istanza d’interpello del 10 ottobre 2019, n. 407, l’Agenzia dell’entrate ha chiarito che nel caso in cui una società abbia contabilizzato e assoggettato a tassazione nel corso degli anni proventi poi rivelatisi “inesistenti” è possibile effettuare una variazione in diminuzione del reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui è divenuta certa l’inesistenza dei proventi contabilizzati. Più nel dettaglio, nella fattispecie esaminata una società aveva contabilizzato, nel corso degli anni, proventi e attività finanziarie sulla base di una documentazione bancaria contraffatta da un promotore finanziario; pertanto, nell’anno in cui era venuta a conoscenza dell’inesistenza dei proventi aveva azzerato contabilmente il valore delle attività finanziarie, utilizzando in contropartita la riserva di utili portati a nuovo, in conformità a quanto previsto dal Principio Contabile OIC 209 per la correzione degli errori. L’Agenzia delle entrate richiamando il combinato disposto degli artt. 101, comma 4 (ai sensi del quale si considerano sopravvenienze passive il mancato conseguimento di ricavi o altri proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi e la sopravvenuta insussistenza di attività iscritte in bilancio in precedenti esercizi), 109, commi 1 (ai sensi del quale le spese e gli altri componenti concorrono a formare il reddito nell’esercizio in cui diventa certa l’esistenza e determinabile in modo obiettivo l’ammontare), e 109, comma 4 (ai sensi del quale si considerano imputati a conto economico i componenti imputati direttamente a patrimonio per effetto dei principi contabili adottati dall’im­presa), ha concluso, dunque, che fino a concorrenza dei proventi inesistenti che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, la società può effettuare una variazione in diminuzione del reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo in cui è divenuta certa l’inesistenza dei proventi contabilizzati.

 

Redditi derivanti ..


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