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Segnalazioni di diritto tributario

a cura di Giovanni Consolo e Federica Famà

Normativa

Legge 27 aprile 2022, n. 34 – Il 28 aprile 2022 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la legge del 27 aprile 2022, n. 34, che ha convertito con modificazioni il d.l. n. 17/2022 (c.d. d.l. Energia). Tra le principali novità in ambito fiscale si segnalano: la modifica della disciplina del bonus pubblicità, di cui all’art. 57 bis del d.l. n. 50/2017 (art. 25 bis), il differimento al 15 novembre 2022 dei termini per gli adempimenti relativi alla rivalutazione di quote e terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2022 (art. 29), la possibilità di una quarta ed ultima cessione dei crediti derivanti da bonus edilizi, esclusivamente a favore dei soggetti con cui sia stato stipulato un contratto di conto corrente (art. 29 bis), per i soggetti passivi IRES e per i titolari di partita IVA, la proroga fino al 15 ottobre 2022 del termine per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate della comunicazione di esercizio dell’opzione di cessione del credito o di sconto in fattura per le spese sostenute nel 2021 (art. 29 ter).

Indicazioni applicative e interpretative

I canoni di locazione sono imponibili anche laddove il loro versamento sia differito su accordo delle parti – Con ordinanza n. 12254/2022, la Corte di Cassazione ha affermato che i canoni di locazione di immobili commerciali sono imponibili anche laddove il loro effettivo versamento sia stato differito su accordo delle parti. In particolare, la sussistenza di una pattuizione volta a dilazionare il pagamento del canone – nel caso di specie, in ragione delle ingenti spese di ristrutturazione che il conduttore si era impegnato a sostenere – non comporta una deroga al regime ordinario di cui all’art. 26 del T.U.I.R., ai sensi del quale “i redditi fondiari concorrono, indipendentemente dalla percezione, a formare il reddito complessivo dei soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale”. Secondo la Corte Suprema, infatti, tale accordo si risolve in una sorta di “operazione di tipo permutativo”, in forza del quale il locatore percepisce i canoni “in una forma diversa”. Di conseguenza, quest’ultimo sarà comunque tenuto a dichiarare i canoni in sede di dichiarazione dei redditi, a prescindere dalla loro percezione.

Il giudizio di ottemperanza è precluso a seguito di sentenze di annullamento del diniego di riduzione di ipoteca – Con sentenza n. 11908/2022, la Corte di Cassazione ha escluso che il giudizio di ottemperanza sia esperibile a seguito di sentenze non definitive su atti cd. “negativi”. In deroga a quanto previsto nell’art. 70, d.lgs. n. 546/1992 – che, in via generale, ne ammette l’attivazione al solo fine di dare concreta attuazione ad obblighi derivanti da sentenze passate in giudicato –, giusta il combinato disposto degli articoli 67-bis, 68 e 69 del citato decreto legislativo, l’esercizio di tale azione è consentito anche a seguito di sentenze del giudice tributario non definitive, purché si tratti di sentenze di condanna al pagamento di somme in favore del contribuente o in accoglimento di ricorsi contro dinieghi di rimborso. Per tale ragione, nel caso di specie, i giudici hanno negato al contribuente la possibilità di esperire l’ottemperanza a seguito di una sentenza non definitiva di annullamento del diniego di riduzione di ipoteca, non essendo essa riconducibile ad alcuna delle ipotesi supra menzionate.

L’“abolitio criminis” è configurabile in ambito tributario solo in caso di radicale eliminazione del presupposto impositivo Con sentenza n. 13145/2022, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono espresse in merito all’applicabilità dell’istituto della c.d. “abolitio criminis” in ambito tributario. La sentenza origina da una controversia sorta a seguito delle modifiche apportate – ex art. 33, D.lgs. n. 175/2014 – ai criteri di accesso alle agevolazioni per l’acquisto della prima casa, le quali avrebbero consentito all’immobile “di lusso” della ricorrente di accedere a tali benefici. Nello specifico, era dibattuta la possibilità di disapplicare – in conseguenza del citato intervento legislativo – le sanzioni irrogate per l’infra­zione di dichiarazione mendace, ..


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