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17/09/2018Modifiche apportabili allo statuto delle societÓ a partecipazione pub-blica ai sensi del d.lgs. n. 175/2016 (T.U.S.P.)


DIRITTO COMMERCIALE - Giurisprudenza

Il Tribunale di Roma ha precisato che le società in house sono «riconducibili al modello societario di diritto comune, il quale presenta diverse varianti e consente possibili deroghe, comprese quelle disciplinate dal D.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubbliche)», segnatamente dall’art. 16, il quale «detta i principi e la disciplina (speciale) in tema di controllo analogo nelle società in house prevedendo, peraltro, che gli statuti delle società per azioni possano contenere clausole in deroga alle disposizioni di cui all’art. 2380 bis c.c.».

Tra queste, tuttavia, non è compresa la possibilità di attribuire all’organo amministrativo la sola gestione ordinaria, in quanto «riconoscere al socio la possibilità di esercitare il controllo analogo non comporta necessariamente una deroga al principio secondo il quale la gestione dell’impresa è di esclusiva competenza dell’organo gestorio».

Diversamente opinando, verrebbe a configurarsi «un sistema ibrido, non tipizzato, ove la stessa gestione societaria (e non solo un potere di indirizzo, di autorizzazione o di avocazione) sarebbe ripartita tra più organi».



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