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Prolegomeni a uno studio sull'impatto dell'intelligenza artificiale sulla corporate governance

Niccolò Abriani

Lo studio esamina alcuni dei principali impatti che la progressiva penetrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale nelle realtà imprenditoriali determina sul diritto societario, ponendo ad interpreti e operatori inediti problemi interpretativi e sollevando nuove istanze regolamentari ai legislatori e alle autorità di vigilanza. Nella consapevolezza dei molteplici piani sotto i quali gli strumenti di intelligenza artificiale sono in grado di interagire con il diritto delle società, lo studio concentra l’attenzione sulla rilevanza che gli algoritmi possono rivestire – e in larga misura già oggi rivestono – sulla corporate governance. In particolare, si considera, da un lato, il ruolo della IA nella strutturazione di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati, di cui gli stessi strumenti tecnologici vengono a costituire una componente indefettibile; dall’altro, il ricorso agli algoritmi a immediato supporto dei processi decisionali.

In questo quadro vengono considerate alcune interessanti sperimentazioni della più recente prassi societaria che segnala un sempre più frequente ricorso ad algoritmi per la selezione degli amministratori e soprattutto per l’integrazione dell’istrut­toria funzionale alla assunzione di efficienti decisioni gestorie. Lungo questa linea di riflessione si valutano possibili scenari evolutivi nei quali gli algoritmi vengono ad affiancarsi agli amministratori, come componenti dell’organo amministrativo, sino a giungere addirittura a sostituirli nell’ipotesi limite di un Roboboard interamente composto da Robocompanies.

Da ultimo viene posta l’attenzione sulla perdurante rilevanza del fattore umano nella conformazione del design algoritmico impiegato a scopi di amministrazione. Al contempo, si segnalano i rischi di distorsione dell’operato amministrativo che la automatizzazione della gestione può determinare, in particolare con riguardo a situazioni di conflitto di interessi; rischi accentuati dalla denunciata oscurità delle infrastrutture algoritmiche, che potrebbe riverberarsi negativamente sul grado di trasparenza di operazioni gestorie in larga misura automatizzate.

PAROLE CHIAVE: intelligenza artificiale - corporate governance - algoritmo - assetti societari - informazione societaria - organo amministrativo - conflitto di interessi - doveri degli amministratori - responsabilitÓ degli amministratori

Prolegomena to an impact study of Artificial Intelligence on Corporate Governance

The essay examines some of the main impacts that the penetration of artificial intelligence technologies into business practices has on company law, posing new interpretative problems for interpreters and operators, and raising new regulatory demands to legislators and supervisors. Aware of the multiple layers under which artificial intelligence tools are able to interact with company law, the study focuses on the importance that algorithms can have – and to a large extent already have today – on corporate governance. In particular, we consider, on one hand, the role of AI in the structuring of adequate organizational, administrative and accounting corporate structures, where technological tools constitute an increasingly relevant component; on the other hand, the use of algorithms as an immediate support to decision-making processes.

In this context, we consider some of the most recent corporate practices, increasingly employing algorithms for the selection of directors and, in particular, for the integration of the preliminary information process that is functional to the enactment of efficient decisions. Along this line of reflection, possible evolutionary scenarios are evaluated in which algorithms are used alongside directors, as members of the administrative body, or even replace them. The idea of a Roboboard entirely composed of Robocompanies is further suggested.

Lastly, the importance of the human factor, in the configuration of the algorithmic design used for corporate decision-making purposes, is highlighted. At the same time, we point out the risks of distortion of the administrative work, stemming from the automation of the management, in particular with regard to situations of conflict of interest. These risks are exacerbated by the reported obscurity of the algorithmic infrastructures, which could negatively affect the degree of transparency of largely automated management operations.

information Technology – artificial intelligence – corporate governance – algorithm – corporate structure – corporate information – board evaluation – conflicts of interest – directors’ duties and liability.

1. Premessa. Intelligenza artificiale e diritto delle società

La trasformazione delle attività economiche per effetto della penetrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale è uno dei fenomeni più noti e studiati: una evoluzione in atto da tempo ma divenuta impetuosa nel corso degli ultimi anni, che ha indotto anche gli esperti di diritto societario a confrontarsi su scala planetaria in ordine alle ricadute che la rivoluzione tecnologica sta già oggi determinando – ed è suscettibile di produrre in misura ancora più marcata nel prossimo futuro – sulla realtà delle imprese societarie, aprendo e prefigurando nuove opportunità, ma al contempo ponendo inediti problemi interpretativi e parimenti innovative istanze di regolamentazione ai legislatori e alle autorità di vigilanza.

L’influenza della Information Technology è particolarmente evidente con riguardo alla informazione e alla gestione societaria: su entrambi i versanti la questione assume rilevanza crescente, anche a livello operativo, venendo a toccare nervi tradizionalmente scoperti del dibattito dottrinale relativi alle due domande di fondo circa quanta informazione richiedere in campo societario e, di riflesso, quale specifica disciplina accordarle.

Quesiti di portata generale, questi, che la rivoluzione digitale sta caricando di contenuti e riflessioni originali e in larga misura inesplorati nel merito e nel metodo. Il riconoscimento delle opportunità e dei rischi conseguenti ai mutamenti in corso suggeriscono tuttavia un supplemento di riflessione in ordine alle ricadute sul piano giuridico delle innovazioni che coinvolgono a tutti i livelli gli assetti delle imprese organizzate in forma societaria.

La varietà delle occasioni di impiego delle tecnologie nel contesto societario impone innanzitutto la distinzione dei vari piani sui quali l’intelligenza artificiale viene a interagire con l’organizzazione e la gestione dell’impresa.

A questo riguardo, sembra possibile individuare tre distinti piani di interazione – ma anche di possibile interferenza – tra strumenti di intelligenza artificiale e diritto delle società:

i) l’utilizzo di strumenti di IA per l’organizzazione e il funzionamento societario interno (prospettiva interna dicorporate governance);

ii) gli strumenti di IA sia come supporto sia comeoutputdell’attività di im­presa;

iii) il ricorso a strumenti di IA per la valutazione dall’esterno del funzionamento societario (prospettiva esterna dei mercati finanziari).

Il presente contributo intende concentrarsi in particolare sul primo dei citati profili, inerente all’impatto che l’IA sta già oggi avendo – ed ancor più è destinata in futuro ad assumere – nella definizione delle scelte e strategie imprenditoriali.

Da tale angolo prospettico si segnala innanzi tutto come strumenti di connessione virtuali stiano dando ulteriore sviluppo alla prassi del “virtual shareholder meeting” (ora imposta dal drammatico scenario determinato dall’emer­genza della pandemia), facendo emergere le prime modalità di voto basate su tecnologie di blockchain, insieme a forme di verbalizzazione della partecipazione dei soci all’assemblea fondate su tecnologie di smart contracts [1]. Forme di monitoraggio continuo permettono inoltre di migliorare processi comunicativi tra i vari organi gestori, rendendoli più efficienti. Da ultimo, misure tecnologiche potrebbero essere utili alla standardizzazione e certificazione di informazioni oggetto di obblighi di comunicazione, ad esempio alle autorità di vigilanza.

Più in generale, si pone il tema dell’inclusione dell’intelligenza artificiale nell’ambito degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili della società [2]; tema, quest’ultimo, che viene a declinarsi in una serie di questioni che si intersecano tra loro radialmente e di cui non si può qui che proporre una prima e molto sommaria ricognizione.

In quale misura possono dirsi adeguati assetti societari che non contemplino il ricorso anche all’intelligenza artificiale?

Quale ruolo può rivestire l’intelligenza artificiale nella elaborazione dei dati che consentono di percepire tempestivamente i segnali di crisi e di prevenire in tal modo derive liquidatorie, preservando la continuità aziendale? E quale ruolo può assumere nella definizione dello strumento più ..


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