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L'esigibilità del credito restitutorio del socio finanziatore e declinazioni in accomandita semplice

Martina Gentile

Con decreto del 3 ottobre 2019, n. 13, il Tribunale di Pistoia ha fornito una interpretazione estensiva della regola della postergazione dei crediti restitutori dei soci finanziatori – enunciato espressamente dal Codice Civile all’art. 2467 c.c. per le sole società a responsabilità limitata – ritenendolo principio applicabile anche a diversi tipi societari, se caratterizzati da assetti assimilabili a quello delle prime (con particolare riferimento alla posizione del socio accomandante nelle s.a.s.). Muovendo dal­l’analisi del predetto provvedimento, nel presente contributo si analizzerà la ratio dell’istituto della postergazione del credito restitutorio del socio finanziatore, la sua potenziale natura di principio transtipico e le sue prospettive di applicazione nell’am­bito di modelli, quali le società di persone, caratterizzati da una compagine “chiusa”.

Subordinated status of limited partner loans granted to a limited partnership

With decree no. 13 dated October 3rd, 2019, the Court of Pistoia has provided a broad interpretation of the provision under Italian Civil Code art. 2467, pursuant to which in a limited liability company the refund of the shareholder loans is subordinated to the satisfaction of the other outstanding loans and credits. The Court of Pistoia has deemed the mentioned rule under Italian Civil Code art. 2467 – which is expressly provided for limited liability companies – to be applicable also to different types of legal entities with similar structures to limited liability companies. In particular, the Court of Pistoia has applied the rule of the subordination of partner loans to limited partnerships (referred to as “s.a.s.” according to Italian Law), with reference to the figure of the limited partner. Starting from the analysis of the aforementioned decree, in this contribution the ratio of the subordination of the limited partner loans, its potential nature of a trans-typical principle and its prospects of application in the context of models – such as partnerships – characterized by a “closed” shareholding frame will be brought to light.

rule of the subordination of the limited partner loans – limited partnership – broad interpretation.

1. Il caso

Con decreto del 3 ottobre 2019, n. 13, il Tribunale di Pistoia ha respinto l’opposizione allo stato passivo, incardinata dal socio accomandante di una so­cietà in accomandita semplice fallita, per ottenere la riforma del provvedimento del Giudice Delegato, nella parte in cui questo ammetteva allo stato passivo del fallimento della s.a.s. il credito restitutorio del socio per finanziamenti alla fallita soltanto in via postergata ex art. 2467 c.c.

La questione controversa, di natura interpretativa, risiedeva nel verificare il carattere di norma eccezionale o meno dell’art. 2467 c.c., inserito nel Capo VII del libro V del Codice Civile relativo alle società a responsabilità limitata e inerente all’esigibilità postergata del credito restitutorio del socio per finanziamenti. Secondo il Giudice Delegato, la norma sarebbe stata espressiva di un principio generale e, come tale, applicabile anche a vicende inerenti tipi societari diversi dalle s.r.l.; secondo il ricorrente in opposizione, invece, l’inclu­sione nel Capo relativo alle s.r.l. ne avrebbe precluso una applicazione “estensiva” ai rapporti fra soci e società diverse dalla s.r.l.

Trattasi, come si è detto, di questione di natura interpretativa, ma dalle non indifferenti ricadute pratiche, considerata la diffusa tendenza, invalsa nella prassi (soprattutto, ma non solo, nelle s.r.l.), di comporre le situazioni di sottocapitalizzazione ricorrendo al capitale di credito, cioè il finanziamento o “prestito” del socio, in luogo del capitale di rischio (conferimenti): fenomeno che pone la società in situazione di c.d. “sottocapitalizzazione nominale” [1].

Delineata la questione, la decisione in commento appare di evidente interesse, poiché interviene in un’area non ancora compiutamente esplorata nel panorama giurisprudenziale, ma che, alla data attuale, ha trovato una certa analisi prevalentemente nel dibattito dottrinario [2].

2. La ratio della regola sulla postergazione di cui all’art. 2467 c.c.

Il Tribunale di Pistoia, nella fattispecie sopra sintetizzata, ha anzitutto com­piuto, con ragionamento condivisibile ed approfondito, un’esegesi dell’art. 2467 c.c. che si risolve in una lettura sistematica della disciplina codicistica in ambito societario, avuto riguardo ai principi di uguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione.

Il Tribunale di Pistoia muove, anzitutto, dall’analisi sinottica del disposto, da un lato, dell’art. 2467 c.c. (il quale, al comma primo, prevede che: “il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società è postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori (…)”), dall’altro, di quello dell’art. 2497-quinquies c.c. in materia di finanziamenti nell’attività di direzione e coordinamento (“ai finanziamenti effettuati a favore della società da chi esercita attività di direzione e coordinamento nei suoi confronti o da altri soggetti ad essa sottoposti si applica l’articolo 2467 c.c.”).

La formulazione delle due norme viene coerentemente interpretata dal Tribunale quale conferma, e riprova, che il sistema non attribuisce alla regola sulla postergazione alcun rango di norma eccezionale, o di stretta interpretazione: non troverebbe giustificazione, altrimenti, il richiamo all’art. 2467 c.c. nel­l’alveo di una norma generale quale l’art. 2497-quinquies c.c., non circoscritta al comparto ristretto delle S.r.l.

Il respiro “generalista” che connota la disposizione sull’esigibilità postergata del credito restitutorio del socio finanziatore può farsi discendere, in verità, dalla ratio che l’ha ispirata. Come ha esattamente rilevato il provvedimento in commento, la ratio giustificatrice della norma contenuta nell’art. 2467 c.c. non può che essere di natura “antielusiva”, rispondendo a una esigenza – trasversale e, per ciò stesso, non circoscrivibile entro i soli confini della s.r.l. – di tutela del ceto creditorio. Al riguardo è chiarificatore proprio il secondo comma dell’art. 2467 c.c., che stabilisce l’esigibilità postergata solo per quei crediti restitutori derivanti da finanziamenti concessi “in un momento in cui, anche in considerazione del tipo di attività esercitata dalla società, risulta un eccessivo squilibrio dell’indebitamento rispetto al patrimonio ..


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