CORSO DI PREPARAZIONE PER DOTTORE COMMERCIALISTA

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Il patrimonio culturale e le opere fuori commercio nella direttiva digital copyright

Raffaele Servanzi, Dottore di ricerca nell’Università di Pavia.

Questo studio riguarda alcuni aspetti della disciplina di diritto d’autore UE dedicata agli istituti di tutela del patrimonio culturale; esamina in particolare alcuni profili delle eccezioni e limitazioni al diritto d’autore previste dalla direttiva UE 790/2019 relativamente alle opere fuori commercio; e ne suggerisce una possibile applicazione nel campo della realtà aumentata. È dedicata particolare attenzione ai lavori preparatori della direttiva.

PAROLE CHIAVE: diritto di autore - mercato unico digitale - istituti di tutela - patrimonio culturale - opere fuori commercio

Cultural heritage and out-of-commerce works in the digital copyright directive

This paper concerns some aspects of the EU copyright law established for cultural heritage institutions; it focuses especially on particular exceptions and limitations to copyright provided by 790/2019 EU directive, in relation to out-of-commerce works. Moreover, the study suggests a possible application of these rules in the field of augmented reality. Special attention is given to the preparatory work of the directive.

KEYWORDS: copyright – digital single market – cultural heritage institutions – out-of-commerce works – augmented reality

SOMMARIO:

1. Patrimonio culturale e disciplina UE dei diritti d’autore e connessi. – 2. I lavori preparatori della direttiva digital copyright. – 3. Alcuni profili della disciplina delle opere fuori commercio nella direttiva digital copyright. – 4. Opere fuori commercio e realtà aumentata.

1. Patrimonio culturale e disciplina UE dei diritti d’autore e connessi

Il mondo e specialmente l’Europa hanno assistito ad una crescita progressiva di quello che il linguaggio comune definisce come patrimonio culturale. Questo patrimonio è ormai divenuto notoriamente ingentissimo [1]. Esso è inoltre regolato da un coacervo molto ampio di regole che hanno fonti e contenuti diversi. Così in particolare le fonti della disciplina del patrimonio culturale possono essere quelle proprie dei diritti dell’uomo (alla cultura [2]); o piuttosto quelle del diritto internazionale pubblico [3]; o quelle ancora del diritto dell’U­nione europea [4]; o infine quelle dei singoli stati nazionali [5]. Inoltre le fonti ora dette dedicano via via al patrimonio culturale discipline di diritto pubblico, o di diritto privato generale, o ancora alcune regole della proprietà intellettualeo della protezione di dati e della privacy [6].

Per parte mia ho in questo momento in progetto di cominciare un ciclo di ricerche e studi su alcuni profili del patrimonio culturale. Comincio qui con un primo scritto su una disciplina recente di diritto d’autore introdotta in queste settimane dalla direttiva 790/2019 sul diritto d’autore nel mercato unico digitale (“la direttiva digital copyright”), e precisamente con un primo commento ad alcuni profili della disciplina che questa direttiva dedica agli “istituti di tutela del patrimonio culturale”: e comincio con questo tema quantomeno per due ragioni. Anzitutto la disciplina che mi propongo di esaminare è stata introdotta da una delle due direttive sostanzialmente coeve che sono state varate più di recente dalle istituzioni della UE [7]: e reca dunque con sé anche il sapore delle novità ed i piaceri delle sue prime interpretazioni. Inoltre la medesima disciplina appartiene a quella dei diritti d’autore e connessi; fa dunque parte di un sistema di norme che è stato sin qui al centro dei miei primi studi di diritto; e ciò mi rende meno difficile esaminare il tema di questo studio, e ad un tempo avvicinarmi gradualmente ad altri temi più generali o particolari relativi al patrimonio culturale.

Questo studio, dicevo, riguarda alcuni profili della disciplina UE dei diritti d’autore e connessi: e per corollario in linea di principio non si estende anche al diritto internazionale ed alle discipline nazionali degli stati membri dell’U­nione. D’altro canto conviene qui ricordare sinteticamente alcune caratteristiche ed alcune linee della disciplina UE relativa ai diritti d’autore e connessi riguardanti il patrimonio culturale.

Anzitutto la protezione della cultura e del patrimonio culturale costituisce un elemento essenziale della disciplina UE relativa ai diritti d’autore e connessi: e spessissimo è ricordata dai considerando di una direttiva come una delle ragioni della sua emanazione e della sua disciplina [8].

Inoltre la normativa UE dei diritti d’autore e connessi ha istituito alcuni diritti esclusivi particolari che possono bene applicarsi anche al patrimonio culturale: come è avvenuto tra l’altro con la direttiva 9/96, che prevede diritti esclusivi d’autore e connessi, e che si applica anche alle banche dati che fanno integralmente parte o che contengono alcuni elementi/input del patrimonio culturale  [9]; e con la direttiva 98/1993, che ha istituito i diritti connessi relativi alle edizioni critiche [10] ed all’edizione princeps [11].

Infine la disciplina UE dei diritti d’autore e connessi ha introdotto una serie di regole relative ad eccezioni e limitazioni: e così di regole che derogano all’esclusiva normalmente propria del titolare di diritti d’autore e connessi; lo fanno in particolare per far crescere la valorizzazione di quanto protetto dai diritti di proprietà intellettuale; e per quanto qui interessa lo ..


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