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La crisi dei confidi

Giuseppe Antonio Policaro, Ricercatore di Diritto commerciale presso l’Università di Torino

Il presente contributo illustra i profili inerenti la crisi dei confidi, anche in relazione a quanto previsto per gli altri intermediari finanziari. Inoltre, riserva peculiare attenzione al ruolo della Banca d’Italia in ordine alle sue funzioni di supervisione e di autorità deputata alla gestione delle medesime situazioni di crisi.

Confidi’s crisis

The current paper illustrates the profiles of the discipline of confidi’s crisis, also in relation to the provisions for other financial intermediaries. In addition, peculiar attention is given to the role of the Bank of Italy in relation to its functions of supervision and as authority responsible for managing these situations.

Keywords: confidi – crisis – financial intermediaries – Banca d’Italia.

1. La supervisione sui confidi

Come è noto, la supervisione sui confidi è nel tempo mutata, ed è oggi sovrapponibile a quella prevista per le banche: per tale motivazione viene indicata come forma di controllo “equivalente” a quella bancaria, i cui obiettivi sono la gestione prudenziale dei rischi e la conservazione dell’integrità patrimoniale dell’intermediario, il tutto al fine di evitare che un’eventuale crisi di un singolo operatore possa minare la stabilità del sistema finanziario [1]. Tale controllo deve peraltro rispettare il noto principio di proporzionalità [2], sia per i confidi maggiori [3], sia per quelli minori [4]; in detta prospettiva, l’Autorità di vigilanza può proporre indicazioni e disporre particolari adempimenti per i [continua..]

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