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Sul c.d. Golden Power

Amal Abu Awwad, Professoressa associata di Diritto commerciale presso l’Università eCampus

La progressiva espansione dell’ambito di operatività della disciplina sul c.d. golden power pone un problema di coerenza delle norme sia con i principi generali dell’ordinamento italiano, sia con quelli del diritto dell’Unione Europea: il principio di certezza del diritto, oltre ai principi di diritto societario, e i principi di libera circolazione dei capitali, di libera prestazione dei servizi, di libertà di stabilimento e di proporzionalità. Il presente lavoro analizza il tema del golden power in chiave critica, muovendo da una sintetica indagine storico-comparatistica non senza soffermarsi sui tratti più rilevanti dell’evoluzione normativa nel sistema italiano. Alla luce di tale analisi, si pone l’accento su alcune criticità, auspicando una delimitazione più rigorosa della disciplina, la quale presenta contorni ancora non sufficientemente definiti.

Parole chiave: golden power – libertà di stabilimento – circolazione dei capitali – controllo statale – investimenti esteri – concorrenza.

On the so-called Golden Power

The gradual extension of the scope of application of the legal framework of the so-called golden power raises a problem of consistency of such rules with both the general principles of the Italian legal system and those of European Union law: the principle of legal certainty, in addition to the principles of company law, as well as the principles of free movement of capital, freedom to provide services, freedom of establishment and proportionality. This paper critically analyses this set of rules, starting from a brief historical-comparative survey, not without dwelling on the most relevant features of the regulatory evolution in the Italian system. In the light of this analysis, the focus is then placed on certain critical issues of the current legislation, calling for a strict revision of its boundaries, which are still insufficiently clear.

Keywords: golden power – freedom of establishment – capital circulation – state control – foreign investment – competition.

1. Premessa

Il progresso tecnologico da sempre pone il legislatore e l’interprete di fronte a nuovi problemi, i quali necessitano di una risposta normativa adeguata in ragione degli interessi che si assumono dover essere prevalenti in un dato momento storico [1]. In una visione dinamica dell’ordinamento, imposta dalla storicità del diritto, nulla esclude che possano esservi ulteriori sviluppi, applicazioni ed esigenze, essendo la «creazione (…) continua», alla luce dello «sforzo del singolo di creare un ordine conforme alla propria coscienza» [2]. La risposta di numerosi sistemi giuridici, all’indomani sia della pandemia da Covid-19 [3] sia della crisi ucraina, è stata di carattere sostanzialmente protezionista, anche mediante il potenziamento del golden power nei “nuovi” settori post pandemia (5G, reti, tecnologie): golden power che, del resto, già in precedenza veniva concepito come risposta alla globalizzazione [4], perseguendo interessi di tutela dell’interesse nazionale al fine di impedire «minacce di grave pregiudizio per gli interessi essenziali della difesa e della sicurezza nazionale» e di “situazione di pericolo per la sicurezza e [continua..]

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