corso comm rev

home / Archivio / Fascicolo / La supersocietà di fatto e il Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza: un approdo ..

indietro stampa articolo indice fascicolo leggi articolo leggi fascicolo


La supersocietà di fatto e il Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza: un approdo problematico

Fabio Signorelli, rofessore aggregato di Diritto commerciale e Diritto della crisi di impresa e dell’insol­venza presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Avvocato in Milano.

L’articolo ricostruisce il percorso giurisprudenziale che ha portato alla creazione della supersocietà di fatto, mettendone in luce contraddizioni e limiti che, tuttavia, non hanno impedito il suo recepimento legislativo nel Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, privilegiando la responsabilità patrimoniale rispetto a quella risarcitoria, tratto distintivo della disciplina relativa alla direzione e coordinamento di società.

 

The de facto supercompany and the code of business crisis and insolvency: a problematic landing

The article reconstructs the jurisprudential path that led to the creation of the de facto supercompany, highlighting contradictions and limits that, however, have not prevented its legislative adoption by the code of business crisis and insolvency, favoring the patrimonial liability over that-the compensatory, a distinctive feature of the discipline relating to the direction and coordination of companies.

Keywords: de facto company – de facto supercompany – bankruptcy in extension – resolution of the shareholders' meeting – powers of representation of the directors - management and coordination of companies.

1. Il nuovo dettato legislativo

Il legislatore, licenziando il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (d’ora in avanti: c.c.i.i.), in vigore, com’è noto, dal 15 luglio 2022 [1] e, in particolare, per quello che qui più interessa, l’art. 256, ha ritenuto di disattendere le critiche, spesso severe, di grandissima parte della dottrina [2] che si è fatta carico di far emergere e rendere palesi alcuni aspetti, per così dire, sensibili, di tale norma che sembra valorizzare un percorso argomentativo di natura prevalentemente giurisprudenziale, con molte similitudini, come è stato osservato [3], con il sistema di common law, tuttavia in affanno rispetto a un disegno sistematico e organico che avrebbe dovuto, invece, facilitare il dialogo tra normativa concorsuale e societaria.

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio