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Il nuovo testo unico in materia di società a partecipazione pubblica

Luca Geninatti Satè

L’articolo esamina la disciplina introdotta dal d.lgs. n. 175/2016 in materia di società a partecipazione pubblica, trattando le principali questioni critiche e i maggiori problemi interpretativi, evidenziando in particolare come il decreto concorra a definire uno status giuridico proprio delle società pubbliche, diverso e speciale rispetto a quello delle società private (portando così a riconsiderare il principio di autonomia privata sino ad oggi riconosciuto alle pubbliche amministrazioni per l’esercizio dell’attività non autoritativa).

The New Consolidation Act on Publicly-Owned Companies

The article examines the new provisions introduced by Legislative Decree no. 175/ 2016 on publicly-owned companies, addressing the main critical matters and the most important interpretative issues related thereto. In particular, the article focuses on how Legislative Decree no. 175/2016 has been contributing to defining a special legal status of public companies, different from the one of private companies (thus leading to reconsider the principle of private autonomy that has been recognized so far to public administrations in order for them to carry out non-authoritative activities).

KEYWORDS: public companies – public control – in house providing – mixed companies – governance – bylaws.

Sommario:

1. Il d.lgs. n. 175/2016: verso la definizione di uno statuto speciale delle società pubbliche. – 2. Le nuove categorie di società pubbliche. – 3. Le “società quotate” e quelle che emettono strumenti finanziari (e il problema della identificazione dei “mercati regolamentati”). – 4. Costituzione delle società, ricognizione delle società esistenti e obblighi di dismissione delle società non consentite. – 5. Elementi del nuovo statuto giuridico delle società pubbliche: (a) forma giuridica e profili di governance. – 6. (segue): (b) la nuova governance delle società “a controllo pubblico”. – 7. (segue): (c) la possibilità di attribuire la gestione della società ai soci. – 8. L’adeguamento degli statuti sociali delle società esistenti. – 9. La nuova disciplina delle società in house e delle società c.d. “miste”. – 10. L’assoggettabilità al fallimento e gli altri principali elementi della nuova disciplina della crisi d’impresa delle società a partecipazione pubblica. – 11. Responsabilità degli amministratori e giurisdizione della Corte dei Conti.

1. Il d.lgs. n. 175/2016: verso la definizione di uno statuto speciale delle società pubbliche

Il d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175, entrato in vigore il 23 settembre 2016, ha strutturalmente rivisitato la disciplina delle società a partecipazione pubblica, in attuazione della delega conferita con la l. 7 agosto 2015, n. 124 [1].

Il decreto ha introdotto numerose novità in una materia interessata da oltre dieci anni di successione normativa e di stratificazioni giurisprudenziali [2], novità che appaiono significative non solo perché apportano molteplici modifiche alle regole sulla costituzione delle società pubbliche e, soprattutto, sulla loro operatività (imponendo quindi rilevanti oneri di adeguamento alle pubbliche amministrazioni), ma soprattutto perché l’insieme di queste modifiche definisce una fisionomia delle società a partecipazione pubblica che si distacca ormai nitidamente da quella delle società regolate, in via generale, dal codice civile [3].

In questo senso, il decreto concorre a definire uno status giuridico proprio delle società pubbliche, diverso e speciale rispetto a quello delle società private, e impone anche di riconsiderare il principio di autonomia privata sino ad oggi riconosciuto (da alcuni anni, anche dal diritto positivo [4]) alle pubbliche amministrazioni per l’esercizio dell’attività non autoritativa [5].

2. Le nuove categorie di società pubbliche

Le disposizioni del decreto contengono un’articolata classificazione delle società pubbliche, che può essere sintetizzata in questo schema:

(a) società a partecipazione pubblica che, in ragione delle loro finalità o del loro oggetto, possono essere costituite o, se esistenti, nelle quali può essere mantenuta la partecipazione (e alle quali d’ora innanzi, per semplicità espositiva, ci riferiremo come “società ammesse”);

(b) società a partecipazione pubblica esistenti che possono essere mantenute indipendentemente dal loro oggetto sociale, ..


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