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La ricapitalizzazione delle società (di capitali) in crisi e disciplina del concordato preventivo

Giuseppe A.M. Trimarchi. Professore Associato di diritto fallimentare presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Uni­versità Telematica Pegaso.

Le operazioni di ricapitalizzazione di una società in concordato preventivo sono un terreno privilegiato per l’analisi della posizione della società medesima e dei soci, data da un lato la necessità dell’impresa di risolvere la sua situazione di sovraindebitamento, e dall’altro l’urgenza di bilanciare tali interessi con quelli del ceto creditorio.

Mentre la disciplina di diritto comune dell’aumento del capitale considera quale prevalente per l’operatore giuridico ed economico l’interesse a direzionarsi nel mercato in modo efficiente, contemperando le esigenze della società con quelle dei singoli soci, nell’ipotesi del concordato preventivo queste dinamiche si trovano a confronto con l’interesse del ceto creditorio, con la conseguenza che dovrà verificarsi volta per volta ed in relazione a singole e differenziate fattispecie se la posizione della società, intesa come complesso organizzativo, e del socio possa permanere invariata o debba piuttosto subire dei ridimensionamenti.

Precautionary arrangements and recapitalization of limited liability companies in financial crisis under the provisions of the Bankruptcy Law

In Bankruptcy Law the precautionary arrangements for recapitalization of a limited liability company are a privileged area for the analysis of the position of the company itself and that of its shareholders given that the company’s needs to resolve the situation of over-indebtedness should be taken into the best consideration as well as the relevance of the position of creditors is worth to be significantly protected.

While moving in the market in an efficient way is thought – by the ordinary rules related to the capital increases – to be a key principle both for economic and juridical operators, so reaching the right balance between the needs of the company with those of individual shareholders, in the hypothesis of precautionary arrangements under the Bankruptcy Law these dynamics must be necessarely compared with the interests of the creditors. As result of such a connection it will be mandatory to verify, time by time and in order to each single hypothesis, if the position of the company, understood as an organizational unit, and that of the shareholders involved can remain unchanged rather than being downsized

 

1. Ricapitalizzazione e soluzione della crisi di impresa nel sistema del conflitto tra “proprietà sociale” e diritti dei creditori “falcidiati”. [Prospettive comparate, disciplina vigente ed approssimarsi (auspicato) della riforma del Codice dell’insolvenza]

La ricapitalizzazione delle società in crisi [1], e segnatamente di quelle che fanno ricorso alla procedura di concordato preventivo, lungi dal porsi quale ipotesi contradditoria o comunque conflittuale con gli interessi e le finalità della stessa appare, anzi, particolarmente coerente con gli scopi che più comunemente oggi si riconoscono al “concordato preventivo” sia pure nel complesso e non univoco disegno che – per esso – risulta attualmente tratteggiato dagli artt. 160 ss. l. fall.

(Ri)capitalizzare, infatti, con il suo proprio duplice obiettivo di rendere di nuovo solido il patrimonio dell’ente (grazie all’intervento di nuovi conferimenti ed eventuali apporti di patrimonio mercé il sovrapprezzo) nonché di consentire il “riordino” plutocratico dell’organizzazione delle partecipazioni sociali manifesta più di una consonanza con il sistema della “ristrutturazione” dei propri debiti in funzione della progressiva attenuazione dello stato di crisi (o di insolvenza  » Per l'intero contenuto effettuare il login inizio