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Le nuove frontiere del diritto contabile

Ermanno Bocchini

Il lavoro affronta le nuove tematiche del diritto contabile. In particolare il problema dell’enforcement pubblicistico del diritto contabile; il problema della convergenza dei principi contabili internazionali con la normativa del codice civile e, infine, il problema della semplificazione dei principi contabili internazionali.

The new frontiers of accounting law

The work addresses the themes of the new accounting law. In particular, the problem of enforcement regarding accounting legislation; the problem of the convergence of international accounting standards by the Civil Code rules and, finally, the issue of simplification of international accounting standards.

KEYWORDS: international accounting standards, enforcement – simplification.

Sommario

1. Introduzione. – 2. La frontiera dell’enforcement. – 3. La frontiera della convergenza. – 4. La frontiera della semplificazione.

 

1. Introduzione

L’incontro di studio, organizzato nella splendida cornice del Campus Luigi Einaudi di Torino, con la regia impareggiabile del Professore Oreste Cagnasso e diretto dall’illustre collega Paolo Montalenti, mi ha consentito, e di ciò sono molto grato anche agli altri relatori, Prof. Dezzani e Prof. Ranalli, di verificare le tre sfide che attendono, nel futuro, il diritto contabile, come autonoma partizione del sapere, che in tutti questi anni mi sono sforzato di elaborare, nella luminosa traccia lasciata da Alfredo De Gregorio e Giovanni Colombo.

Le tre frontiere riguardano: a) l’enforcement pubblico del diritto contabile; b) la convergenza delle sue fonti; c) la semplificazione dei suoi enunciati normativi.

2. La frontiera dell’enforcement

2.1. – Nell’ultimo quinquennio 2010-2015, sulla scia della c.d. Direttiva Trasparency (Direttiva 2004/109/EU), di recente modificata con la Direttiva 2013/50/EU, è nata l’Autorità europea per la vigilanza sulle borse titoli e sui mercatiESMA – (Direttiva 2010/1095/EU), che ha, a sua volta, emanato le Guidelines enforcement of financial information del 28 ottobre 2014, entrate in vigore nel dicembre 2014.

La direttiva 2013/50/EU è stata attuata in Italia con il d.lgs. 15 febbraio 2016, n. 25, che ha eliminato l’obbligo della relazione finanziaria trimestrale per le società quotate in borsa, perché considerato un adempimento troppo oneroso.

La nuova normativa europea ha introdotto, nel diritto contabile europeo valido per le società quotate in borsa, che applicano i principi contabili internazionali, una tutela amministrativa di diritto pubblico dell’informazione contabile a cura dell’Autorità Amministrativa indipendente europea (ESMA) e delle singole Autorità Amministrative Indipendenti nazionali.

Per effetto di questa normativa, il diritto contabile IAS e il diritto contabile non IAS divaricano sempre più, perché oggi, per effetto di questa spinta di diritto europeo, la tutela di diritto oggettivo di natura amministrativa dell’infor­mazione contabile, vale solo per le società quotate in borsa che applicano gli IAS, laddove i bilanci non IAS ricevono, in via di principio, dall’ordinamento giuridico una tutela solo di diritto civile e penale, ma non di diritto amministrativo.

È interessante, però, osservare che la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea aveva, sostanzialmente, introdotto una tutela anche amministrativa dell’informazione contabile non IAS sotto il seguente particolare profilo. La prima direttiva dell’Unione Europea 1968/151/EU (poi sostituita dalla Direttiva 2009/101/EU) stabiliva che gli ordinamenti nazionali, prevedessero, a loro volta, un’adeguata sanzione per l’omessa pubblicazione del bilancio, presso il registro delle imprese. Questa sanzione originariamente penale è poi diventata amministrativa, prevedendo la nuova normativa contenuta nell’art. 2630 c.c., per il caso di omessa pubblicazione del bilancio nel registro delle imprese, una pena amministrativa pecuniaria, essendo stato retrocesso l’illecito penale ad illecito amministrativo. Quindi una tutela amministrativa per il caso di omessa pubblicazione del bilancio delle società di capitali era già prevista da parte di Autorità amministrative sia pure non indipendenti (Ufficio provinciale dell’industria, del commercio e dell’artigianato – UPICA). Ma la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (sentenze nn. 97/1997, 191/1998, 387/2006) ha affermato il principio che la pubblicazione di bilanci falsi, in violazione dei principi di verità, chiarezza e correttezza, equivale ad omessa pubblicazione del bilancio e integra, perciò, un illecito ..


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